Pagine o risultati che non riconosci
Compaiono URL, testi, prodotti o risultati Google estranei alla tua attività.
Sito compromesso · WordPress
Se vedi contenuti estranei, avvisi o comportamenti che non riconosci, non serve indovinare la causa. Serve evitare di peggiorare la situazione e capire da dove partire.
Segnali da prendere sul serio
Il problema può comparire soltanto in alcuni browser, nei risultati di ricerca o in una pagina che non visiti mai. Prima di agire, vale la pena riconoscere i segnali.
Compaiono URL, testi, prodotti o risultati Google estranei alla tua attività.
Un messaggio di sicurezza può riguardare anche pagine che, a prima vista, sembrano normali.
Redirect, nuovi utenti amministratori, email inattese o modifiche che nessuno del team ha effettuato.
Prima di intervenire
Aggiornare tutto, cancellare file o ripristinare un backup alla cieca può nascondere un sintomo e rendere più difficile individuare la causa. Annota quando è comparso il problema, conserva schermate e URL e non condividere password nel form.
Indicazioni pratiche
Non risolvono da soli un’intrusione, ma aiutano a conservare le informazioni necessarie per valutarla bene e a non perdere tempo sulla pista sbagliata.
Salva schermate, URL coinvolti, messaggi di errore e l’orario in cui hai notato il problema. Sono dettagli utili per distinguere un sintomo da una causa.
Apri il sito da una finestra in incognito e prova le pagine segnalate. Prendi nota di ciò che accade, senza installare subito plugin o strumenti di pulizia.
Se sospetti un accesso ancora attivo, da un dispositivo affidabile revoca gli utenti che non riconosci e aggiorna le credenziali amministrative e dell’hosting.
Conserva le copie esistenti e, se possibile, crea una copia separata dello stato attuale. Un ripristino va deciso sapendo quando è comparso il problema.
Cancellare file sconosciuti o aggiornare ogni componente può risolvere temporaneamente un effetto, senza rimuovere la causa o senza capire da dove è entrata.
Domande frequenti
No. Il comportamento può dipendere dal browser, dal dispositivo, dalla provenienza dell’utente o dalla pagina visitata. Per questo un sito apparentemente normale non esclude il problema.
Gli aggiornamenti sono importanti, ma da soli non dimostrano che la causa sia stata rimossa. Prima serve capire che cosa è stato coinvolto e se rimangono accessi o file non autorizzati.
Non sempre. Occorre verificare da quando è presente il problema e se la copia scelta è realmente precedente all’intrusione. Un ripristino affrettato può riportare online una versione ancora compromessa.
L’URL del sito, il sintomo principale e un contatto per risponderti. Non inviare password, accessi o dati riservati nel form.
No. Ricevi un quadro iniziale e scegli tu se e come procedere. Se entro 30 giorni prosegui con Presidio, l’intero importo della diagnosi viene detratto dal costo.
Casi correlati
Un redirect, un avviso Google o la presenza di malware possono fare parte dello stesso problema oppure no. Approfondisci il sintomo che stai vedendo, senza forzare un percorso.
Diagnosi tecnica iniziale
La diagnosi tecnica iniziale costa 79 € + IVA (96,38 € IVA inclusa) e restituisce priorità, scenario e prossimi passi entro un giorno lavorativo.
79 € + IVA · 96,38 € IVA inclusa · risposta entro un giorno lavorativo · se prosegui entro 30 giorni con Presidio, l’intero importo già pagato viene detratto.
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